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"Occulto Italia”,
ed. BUR. Vincitore dell'Aquila d'Oro 2011.
Un'inchiesta sulle sette che in Italia lavorano nell'ombra intrecciandosi con i poteri e le istituzioni.
Premio Estense
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I finalisti dell'edizione 2011

Andrea Cangini con Francesco Cossiga, "Fotti il potere" - Ed. Aliberti Editore

Copertina libro "Fotti il potere" di Andrea Cangini con Francesco Cossiga“Gli arcana della politica e dell’umana natura” è il sottotitolo dell’opera realizzata da Andrea Cangini che, sfruttando tutta l’abilità acquisita in questi anni di giornalismo politico, affianca Francesco Cossiga in un dialogo che ripercorre aneddoti e avvenimenti più o meno noti, raccoglie rimandi storici, riflessioni e vere e proprie rivelazioni. L’opera è frutto di una serie di interviste con l’autore, diventate una lunga conversazione. Ne emerge un ritratto del potere e del suo esercizio, messo a nudo da una delle personalità politiche che maggiormente l’hanno incarnato. Senza maschere né ipocrisie, il presidente emerito della Repubblica, che fu capo dello Stato dal 1985 al 1992, accompagna il lettore alla scoperta di verità definite “scandalose” e che finora non erano mai state rivelate con tanta schiettezza.Al centro c’è la natura del potere, il ruolo del denaro, l’uso dei servizi segreti, la violenza, la guerra, le massonerie, i rapporti tra Stati, la religione, il Vaticano, la verità, la finzione, i complotti e anche il lato oscuro degli uomini e dei politici
Andrea Cangini, laureato in Scienze politiche, 41 anni, sposato con due figli, si occupa di politica per il Quotidiano Nazionale. Più che frequentando Montecitorio, è grazie all’osservazione dei suoi figli che ha imparato a comprendere i meccanismi più profondi della natura umana e dunque anche del gioco politico.

Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli "Occulto Italia" - Ed. BUR

Copertina libro  "Occulto Italia" di Gianni del Vecchio e Stefano PitrelliCosa si nasconde dietro il fenomeno delle sette italiane? Mentre le cronache si occupano solo dei gruppi satanici, si diffondono sette segrete basate su principi diversi ma ugualmente pericolose, che non solo rovinano vite e famiglie,ma sono riuscite a inserirsi nelle istituzioni e nei centri del potere, agganciando parlamentari, imprenditori, uomini dello spettacolo e professori. Dalla potente Scientology all’ontopsicologia, gruppo settario che pratica una sorta di psicoterapia non riconosciuta, dal Movimento umanista a Damanhur, comunità che i suoi adepti descrivono come etico-spirituale, per arrivare al buddismo rivisitato della Soka Gakkai che, grazie a testimonial celebri, gode di vasta popolarità. Protette dalla segretezza e dall’omertà che le circonda, le sette finora sono sempre rimaste nell’ombra. Ma Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli sono riusciti a raccogliere documenti inediti e testimonianze inedite anche di persone fuoriuscite da questi gruppi, tracciando per la prima volta una mappa inquietante di questi culti dagli aspetti
Gianni Del Vecchio, giornalista napoletano, scrive di economia per “Europa”, realizza inchieste per “L’Espresso” e collabora alla trasmissione “In mezz’ora” di Raitre. Laureato in Economia, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di basket.
Stefano Pitrelli, marchigiano, vive a Roma. Collabora con “L’Espresso” e si occupa delle pagine di politica estera e cultura di “Europa”, ma ha scritto anche per “Il Manifesto”, la “Gazzetta di Modena” e altre riviste, cartacee e online.

Vittorio Feltri con Stefano Lorenzetto, "Il Vittorioso" - Ed. Marsilio

Copertina libro di Vittorio Feltri con Stefano Lorenzetto "Il Vittorioso"Da una parte c’è il direttore di testata che negli ultimi anni ha fatto più parlare di sé, Vittorio Feltri. Dall’altra quello che fu suo vicedirettore vicario al “Giornale”, nonché uno dei migliori intervistatori italiani, Stefano Lorenzetto. Il risultato è un dialogo serrato, ricco di particolari inediti, in cui il discusso giornalista svela i retroscena delle sue dirompenti campagne di stampa, esprime giudizi su politici e colleghi, parla dei giornalisti che ha amato di più, da Nino Nutrizio a Oriana Fallaci. Ma racconta anche in che modo riuscì a raddoppiare le vendite del “Giornale” dopo l’addio di Montanelli nel 1994, i motivi di alcune scelte, come quella di andarsene dopo tre anni e il ritorno nel 2009, e la ricetta che ha salvato testate in crisi come “L’Europeo” e “L’Indipendente”, o ne ha imposte di nuove, come “Libero”..
Vittorio Feltri, bergamasco, ha esordito a 19 anni scrivendo di cinema sull’“Eco di Bergamo”. Dopo l’esperienza alla “Notte”, ha lavorato per 15 anni al “Corriere della Sera” come caposervizio e inviato speciale. Nel 1994 ha sostituito Montanelli alla guida de “Il Giornale”. Dimessosi nel dicembre 1997, ha assunto la direzione de “Il Borghese”. Nel 2000 ha fondato “Libero”, lasciato nel 2009 per tornare a dirigere “Il Giornale”.
Stefano Lorenzetto, veronese, è editorialista de “Il Giornale” e collaboratore di “Panorama” e “Monsieur”. In 35 anni ha scritto per una quarantina di testate e vinto il premio Saint- Vincent. Ha pubblicato, tra gli altri, “Dimenticati” (Premio Estense), “Vita morte miracoli”, “Baldus”, “Si ringrazia per le amorevoli cure prestate” e “Cuor di veneto”, uscito a settembre 2010. È autore del programma tv Internet café di Rai Educational.

Mario Pirani "Poteva andare peggio" - Ed. Mondadori

COpertina libro di Mario Pirani  "IPoteva andare peggio"Cronaca personale e memoria storica si alternano nel lungo viaggio di Mario Pirani attraverso ottant’anni di vita italiana. I toni confidenziali delle prime pagine lasciano spazio alla rievocazione di una sorta di personale spettacolo del Novecento italiano: dall’infanzia alla giovinezza, trascorsa durante un periodo tra i più bui del Novecento, dalle speranze del Dopoguerra all’impeto del marxismo togliattiano, che porta Pirani ad abbracciare il comunismo. Convinzioni che vacillano dopo i fatti di Ungheria del 1956, l’inizio della disillusione: la svolta è l’uscita da “L’Unità” e dal Pci e l’assunzione all’Eni. Il racconto si conclude con l’avvio dell’avventura professionale del quotidiano “La Repubblica”, di cui è tra i fondatori.
Mario Pirani Nato a Roma nel 1925, è editorialista de “La Repubblica”. Ha pubblicato “Il fascino del nazismo” (Il Mulino 1989), “Il futuro dell’economia visto dai maggiori esperti mondiali” (Mondadori 1993) e “È scoppiata la terza guerra mondiale?” (Mondadori 2004).


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